Gli umbricelli al tartufo si presentano come fili tondi e spessi, lunghi circa dieci centimetri, dal colore giallo paglierino della pasta fresca all'uovo. Una volta conditi, si dispongono nel piatto in ciuffi morbidi, avvolti fra loro, ricoperti di una salsa cremosa color nocciola. Le scaglie nere di tartufo fresco si appoggiano visibili sulla superficie, brillando leggermente sotto la luce. Il parmigiano grattugiato bianco contrasta col nero del tartufo e il beige della panna, creando un effetto elegante e rustico al contempo.

Gusto

Il sapore è deciso e terroso, dominato dall'aroma del tartufo nero che pervade ogni boccone. La pasta è morbida al morso, senza resistenza, e il burro con la panna creano una base untuosa che cattura le micro-particelle di tartufo. Si serve caldo, appena manterato in padella, in piatti scaldati. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco, non aromatico, per non coprire il tartufo.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione40 min
Cottura8 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Fare la fontanaVersa la farina su un piano di lavoro pulito e forma una fontana al centro. Rompi le uova dentro il buco, aggiungi il sale e inizia a battere con una forchetta il tuorlo e l'albume, circa due minuti, finché la massa non è omogenea.
  2. ImpastareTrascinando la farina dal bordo verso il centro con le dita, comincia a lavorarla con l'uovo. Quando la massa è troppo dura per la forchetta, usa le mani e impasta per circa dieci minuti, spingendo il tallone della mano sulla pasta, piegandola su se stessa. L'impasto deve essere compatto, liscio e non appiccicaticcio.
  3. RiposareCopri l'impasto con una ciotola capovolta o con un panno umido e lascia riposare per trenta minuti a temperatura ambiente. Questo permette al glutine di rilassarsi e alla pasta di assorbire l'umidità.
  4. Stendere e tagliareStendi l'impasto con il mattarello finché non è spesso circa due millimetri. Usando una forchetta o un coltello, taglia strisce lunghe circa dieci centimetri e larghe mezzo centimetro. Arrotola ogni striscia fra i palmi umide per formare un cilindro tondo e uniforme, come uno spago. Disponi gli umbricelli su un vassio spolverato di farina.
  5. CuocerePorta a ebollizione una pentola d'acqua salata, circa due litri. Versa gli umbricelli e attendi che galleggino, poi cuoci per altri tre minuti. Preleva con una schiumarola per non strapparli, sgocciola delicatamente.
  6. MantecaturaScioldi il burro a fuoco basso in una padella ampia. Versa la panna, mescola bene. Aggiungi gli umbricelli caldi e mantecarli per due minuti, incorporando il parmigiano a pioggia. Regola di sale e pepe.
  7. Tartufo finaleGrattugia il tartufo nero fresco finissimo con una grattugia microplane direttamente sul piatto, appena servito. Non aggiungere tartufo in padella, perché l'aroma volatilizza col calore.

L'errore da non fare

Non stendere la pasta troppo sottile e non tagliare gli umbricelli troppo lunghi o molto irregolari. Una pasta sottile si rompe durante la cottura e rovina il piatto. Inoltre, non aggiungere acqua di cottura alla panna in padella pensando che stiri il condimento: rende la salsa liquida e diluisce il sapore del tartufo. La cremosità viene dal burro e dalla panna soli.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli umbricelli al tartufo sono un piatto tipicamente autunnale e invernale, da novembre a marzo, quando il tartufo nero è disponibile fresco nei mercati. È perfetto per cene eleganti in famiglia o con ospiti, in quei mesi freddi quando si apprezzano piatti caldi e sostanziosi con aromi profondi.

Domande frequenti